domenica 3 novembre 2013

Un cavo tranciato.

Giovedì scorso ho trovato il telefono di casa isolato.

Infuriato ho passato la giornata segnalando al mio gestore di RETEVELOCE il mio disagio, sentendomi rispondere che avrebbero provveduto prima possibile (cosa che in gergo lavorativo vuol dire quando cazzo di pare).

Tornando a casa mi sono accorto quanto il problema in realtà non fosse isolato alla mia utenza, ma al fatto che durante dei lavori stradali sono stati tranciati dei non ben identificati cavi del monopolista dell’ultimo miglio telefonico e che quindi tutta la zona era isolata.

Questo ha posto il mio disservizio in secondo piano, ok, faccio un uso smodato di internet a casa, ma questo disagio non è paragonabile con quello che subisce un negoziante che senza quella linea rischia di perdere clientela e quindi guadagno vero.

Al momento riesco a giostrarmi come posso (inoltrando giornalmente richieste d’intervento al gestore di cui sopra) utilizzando la banda che mi garantisce il mio gestore telefonico per le cose veramente essenziali (scaricare Super Castlevania IV su Wii U e Mu dai podcast di Rai Radio 2 o ampliare la galleria di foto del nostro prossimo progetto cinematografico) e non mi perdo in quella colonna di destra di repubblica.it che ogni persona subisce (anche se non direttamente dal sito descritto) quando si incanta davanti ad uno schermo, sia esso d’un computer o d’un qualsiasi device che lo permetta, per ore.

Sto cercando invece di recuperare quel telefilm/giochi/fumetti dimenticati lì in disparte per troppo.

Magari quest’esperienza mi insegnerà a gestire un attimo meglio il tempo che sempre meno ho a disposizione.

Vi bacio.

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