domenica 3 novembre 2013

Un cavo tranciato.

Giovedì scorso ho trovato il telefono di casa isolato.

Infuriato ho passato la giornata segnalando al mio gestore di RETEVELOCE il mio disagio, sentendomi rispondere che avrebbero provveduto prima possibile (cosa che in gergo lavorativo vuol dire quando cazzo di pare).

Tornando a casa mi sono accorto quanto il problema in realtà non fosse isolato alla mia utenza, ma al fatto che durante dei lavori stradali sono stati tranciati dei non ben identificati cavi del monopolista dell’ultimo miglio telefonico e che quindi tutta la zona era isolata.

Questo ha posto il mio disservizio in secondo piano, ok, faccio un uso smodato di internet a casa, ma questo disagio non è paragonabile con quello che subisce un negoziante che senza quella linea rischia di perdere clientela e quindi guadagno vero.

Al momento riesco a giostrarmi come posso (inoltrando giornalmente richieste d’intervento al gestore di cui sopra) utilizzando la banda che mi garantisce il mio gestore telefonico per le cose veramente essenziali (scaricare Super Castlevania IV su Wii U e Mu dai podcast di Rai Radio 2 o ampliare la galleria di foto del nostro prossimo progetto cinematografico) e non mi perdo in quella colonna di destra di repubblica.it che ogni persona subisce (anche se non direttamente dal sito descritto) quando si incanta davanti ad uno schermo, sia esso d’un computer o d’un qualsiasi device che lo permetta, per ore.

Sto cercando invece di recuperare quel telefilm/giochi/fumetti dimenticati lì in disparte per troppo.

Magari quest’esperienza mi insegnerà a gestire un attimo meglio il tempo che sempre meno ho a disposizione.

Vi bacio.

Una nuova disposizione.

Negli ultimi giorni mi sono dedicato al cercare di mettere a posto casa.

Dopo anni di tentativi sono riuscito a dar via la maggior parte dei fumetti accumulati e sono riuscito a comprare il divano.

Approfittando dello spazio ritrovato ho risistemato una delle stanze, spostando la nuova e più bassa scaffalatura dei fumetti in un altro posto e riuscendo a posizionare in maniera fissa quel tavolo che per troppo tempo è rimasto chiuso in un angolo.

Ho buttato diverse cose e sono riuscito a scrollarmi di dosso (oltre agli oggetti) anche stati mentali sedimentati dall’inizio della mia permanenza in questo appartamento.


Insomma sono riuscito a fare pulizia, non solo in casa. :)

mercoledì 22 maggio 2013

One minute Roman rain

Topqlino 3000


Come non ricordare l'uscita odierna di Topolino 3000 con questa cover pensata per un albo ideato per il Free Comicbook Day? :)

lunedì 20 maggio 2013

Castlevanialand


Non mi piace troppo pubblicare i miei sogni, non per nulla, solo per il fatto che se dovessi cominciare non finirei più essendo uno di quelli che fanno anche due tre sogni differenti a notte.

Comunque alcuni eclatanti come questo vanno riportati:
Sono in gita con mia madre, mia sorella (vestiti da personaggi del gioco) e degli amici ad un parco di divertimenti a tema Castlevania. 
Dopo aver percorso la mail street a tema arriviamo ad una piccola grotta dove ci sono numerosi cabinati da sala giochi, fra cui, appunto, Castlevania. 
Ci viene spiegato che per aprire la grata in fondo alla grotta dobbiamo finire il gioco. 
Inizio la partita, il gioco è il classico per Nintendo, ma una volta superato certo livello viene visualizzato il messaggio che per proseguire bisogna raccogliere i gettoni che danno gli altri videogiochi per poi utilizzarli in quello accanto alla grata. 
Tutti ci diamo da fare per raccogliere i gettoni e finalmente mi dedico a quello che sembra l'ultimo gioco prima della ricompensa. 
Questo praticamente si limita ad una sequenza di mostri di fine livello, fra cui una bambina tipo quella de l'Esorcista che lancia libri legata sul letto, e per continuare ogni mi servono tre gettoni precedentemente guadagnati. 
Chiedo a qualcuno se vuole giocare al posto mio, ma tuttti sono lì perchè proprio io porti avanti l'avventura. 
Mentre tutti mi incitano preno un tasto ed il cabinet si resetta... l'idea di ricominciare ed i pochi gettoni residui mi fanno desistere. 
Mentre stò uscendo dalla grotta il custode esce dalla grata e fa entrare comunque me e mia sorella in una ricostruzione d'una grotta molto più grande dove attori interpretano i mostri del gioco e dove in fondo, passando per un percorso che sembra pericoloso, ad una zona dove si dice ci sia stato lo scontro fra il protagonista e Dracula. 
Ci mostrano la frusta usata per lo scontro e regalano a mia sorella una collana con la croce, quella che nel primo Castlevania per Nes era il pulisci schermo. 
Mentre vado via uno zombi, identico a quello del gioco, mi porge degli sconti per i negozi del parco. 
Usciamo dalla grotta e torniamo al villaggio, dove intravedo un grosso uomo lupo che corre via a quattro zampe (una delle possibili trasformazioni di Dracula) e lo seguo in un vicolo in discesa, lo perdo di vista mentre svolta a destra e subito dopo dalla stessa direzione sbuca una farfalla con le ali perfettamente triangolari e vola via. 
Pensando che fosse l'ennesima (e gioendo di come avevano ricostruito il tutto) mi ritrovo lo stesso che mi bracca alle spalle, sono a terra mentre il lupo è su di me, ma all'improvviso questo cade all'indietro e scompare come sconfitto mentre io lo ringrazio per la bella giornata. 
Prendo coscienza della mia età reale e del fatto che ancora oggi sono queste le cose che mi rendono felice.
Mi sono risvegliato con l'ottima sensazione che cose come queste non possono essermi portate via.

sabato 11 maggio 2013

[WikiMerda] Se non sei su internet non esisti…


Chi mi conosce sa che da ormai tre anni stò lavorando alla realizzazione di un nuovo film.

Oltre a me sono coinvolte diverse persone e, fra mille casini e molta fatica, stiamo portando avanti un progetto di proporzioni titaniche, già solo per l'impegno che ci mettiamo.

Nell'ottica di cominciare a rendere pubblico del materiale lunedì scorso ho aperto la pagina WikiMerda (odio quando si storpiano i nomi ma in questo caso ci vuole proprio) de Il demone di Laplace.

Ieri sono stato avvertito che un amministratore del sito aveva chiuso la stessa ed interpellato mi ha risposto così:
"Ciao! Ho cancellato la voce poiché il suo contenuto era palesemente non enciclopedico e promozionale: film di cui non si specificava la data di uscita e di cui non si trova alcuna traccia in Internet. Dai un'occhiata a Aiuto:Criteri di enciclopedicità/Film. ;)"
Ora, a parte la mancanza di netiquette della risposta (uso di punteggiatura impropria ed emoticon fuori luogo verso una persona con la quale non si ha confidenza) e senza entrare in merito a colui che immagino come un quattr'occhi e due stanghette che passa la vita a cancellare le pagine di cose che gli altri vivono, quello che mi ha fatto riflettere è che ci sono persone che pensano realmente che se qualcosa non è tracciato su internet non esiste.

Partendo dalle persone comuni per arrivare anche a cose serie come la politica al giorno d'oggi, ancor più che negli ultimi anni, si da veramente troppa importanza a questo mezzo, se non hai una pagina facebook, un cazzo di account twitter o, già più semplicemente, se non sei "connesso", c'è veramente chi crede, e non si preoccupa di indagare in modo differente, che una persona, un progetto, una realtà possano esistere anche al di fuori di internet.

Sono io il primo ad utilizzare molto il web, ma a questo punto, io per primo, devo fare un passo indietro, perché qui si è definitivamente passata la linea, ponendo quello che è solamente un  mezzo d'informazione come l'unico ed esclusivo.

Con questo non voglio dire che esso non sia utile, ma se si comincia a non distinguere bene ciò che è reale da ciò che è virtuale forse tocca allertarsi un attimo…

Naturalmente non dico che io non mi trovi nell'occhio del ciclone di questa virtualità, ma magari non è così difficile, quantomeno, distanziarsene… intanto tolgo il mio 5x1000 a WikiMerda, poi magari cerco di evitare di controllare i social cinquecento volte al giorno… e cominciamo così intanto a ragionare un attimo...

Detto questo ribadisco, se veramente volete cercarmi telefonatemi!!! :D

sabato 27 aprile 2013

Diec'anni di casa mia




In questi giorni fanno dieci anni che vivo in questa casa.

L'esigenza di trasferirmi era sorta dalla necessità di dover vendere la casa di mia madre ed in poco tempo ho dovuto capire come agire, ho visto alcune case ed ho trovato in fretta quella che poteva andarmi bene, ho stipulato un mutuo (quando ancora i mutui potevano essere stipulati in 10 giorni e con il 99% dell'importo totale) e ho firmato le carte.

Dopo qualche mese (fra l'accordo d'uscita dell'ex proprietario ed i lavori) una domenica ho lasciato la casa in cui (ormai non più) convivevo e sono venuto a stare qui. All'inizio c'era poco e dormivo col materasso a terra, tutto era ancora da organizzare.

Coi giorni ed i mesi ho arredato questi 38 mq come meglio ho creduto ed ho cominciato a sentire mio questo spazio, anche se il trauma del passaggio al vivere da soli non è stato tutto in discesa, con tanto di attacchi di panico prima di dormire, ma queste cosa passano.

Alla prima sistemazione un lunedì del gennaio d'un paio d'anni dopo ha fatto spazio quella attuale, una riorganizzazione nata per esigenze lavorative che ha valorizzato però maggiormente l'accoglienza degli ambienti.

In questi anni alcune cose sono cambiate, sono passato dall'accogliere chiunque volesse passare da me al rintanarmi solitariamente fra queste mura, mura che mi hanno trovato tanto allegro quanto scoppiare in lacrime, sereno, alcolista, lavoratore e disoccupato, in pratica hanno visto la mia vita e la propria evoluzione.

Sono passati molti amici e molte sono state le belle passate in quello che era un piccolo posto di ritrovo, pure un paio de ragazze se so fermate a dormì qua, ma mai co troppo impegno. :D

Insomma in questi giorni sono dieci anni che abito qui e fra cazzi e non posso semplice mente dire che questa è casa mia… i credenti dicono che basta una casa ed un piatto di pasta per essere felici, magari non hanno tutti i torti… :)

Ah, se è me trovate qui, tanto co altri vent'anni de mutuo do volete che vado?

martedì 2 aprile 2013

Suppellettili indispensabili.


... cervello spugna comprato a Seattle nel 2008 ed ingrandito in un batattolo di cetriolini... :)

Sono giorni che sono in casa e non faccio altro che pensare.

Il problema quando si ha una buona memoria (almeno quella non corrotta dal talvolta eccessivo alcool) è che non si sa bene come e perché un ricordo o un pensiero possa riaffiorare e come questo ti possa far reagire.

Onde evitare che questo succeda la società moderna ha escogitato molti argomenti inutili con i quelli normalmente ci occupiamo la giornata, una famiglia, una relazione, un lavoro, una squadra di calcio, un governo che non c'è, la benzina sempre più cara, iddio onnipotente che di guarda e ci giudica da lassù e mille altre inezie quotidiane.

L'insieme di questi argomenti (e di molti altri da quel livello di Super Mario che ci fa impazzire a quell'mkv al quale non si sente l'audio sul nostro televisore, fino alla paletta per girare il caffè che la macchinetta oggi non ci ha dato) fanno si che il nostro tempo quotidiano venga saturato per non lasciarci spazio ad altri pensieri.

In questo universo, pur vivendo io spesso di cazzate, non riesco ad interessarmi a molti argomenti comuni e spesso mi ritrovo ad avere quel tempo che non sarebbe bene avere per rimuginare.

Quindi mi arrovello su cose apparentemente assurde, sul come risolvere (se qualcosa c'è poi da risolvere) la mia situazione, alla vita, alla morte, al cosa ci facciamo qui e perchè adesso, al se e cosa posso aver sbagliato se poi si sbaglia davvero, fino ad arrivare a concetti più grandi di me come il cercare di comprendere l'utilità dello scorrere del tempo (cosa sulla quale ciclicamente mi arrovello il cervello).

Per questo mi chiedo anche se io debba un attimo invidiare chi si riempie la vita delle superficialità su citate o debba invece continuare così, se debba ipoteticamente trovarmi una donna a forza e dar spazio a ciò che magari è più "normale" e al sorbirmi rotture di coglioni che vedo lontane anni luce, se debba rivoluzionare tutto altrove (cosa che non farei comunque nell'immediato per impegni ed affetti ancora in essere) o se debba magari come un surfista solo starmene sdraiato sulla tavola ed aspettare quella grande ed unica onda per il quale ha valso la pena vivere.

Cosa sicura che vorrei sinceramente è riuscire per una volta a non intasarmi la mente con tutte le pippe mentali che mi porto appresso e magari per un attimo solo tornare a godermela appieno.

Nel frattempo ve bacio. :)

venerdì 18 gennaio 2013

Nintendo Wii U


Come era prevedibile il mio regalo a me stesso dello scorso natale è stata l'ultima console domestica di casa Nintendo.

Inizialmente non ero convintissimo sul prenderla o meno, ancora bruciato dal drop price di quel 3DS comprato appena uscito, ma la curiosità ed il fatto che fosse disponibile subito un nuovo Super Mario Bros. a scorrimento orizzontale mi hanno convinto a prenderla.

Se non avete seguito il mercato dovete sapere che questa console dispone di un particolare pad con uno schermo utilizzabile, più o meno, come touchscreen per differenti opzioni nei vari giochi, passando dalla poco interattiva mappa di alcuni all'implementazione completa di altri. Lo schermo serve anche, purtroppo non in tutti i titoli, a trasferire il gioco su esso e continuare la partita senza per forza utilizzare la tv. Si, pare tutto bellissimo, vedremo poi cosa non lo sia. :)

Questa Wii U fa finalmente fare a Nintendo il salto all'alta definizione [Wii lavorava ancora a 480p] spodestando le avversarie, Sony e Microsoft, che non riescono a lavorare nativamente a 1080p. Il tutto sembra più chiaro e poderoso quindi, peccato che la maggior parte dei titoli siano porting da altre piattaforme e quindi là dove possiamo gioire per una maggior chiarezza d'immagine ci troviamo, per fortuna non spesso, davanti ad insicurezze grafiche ed ad un framerate non sempre convincente sui titoli multi piattaforma.

Oltre ad essere un passo avanti per quanto riguarda la grafica finalmente troviamo una parte online solida ed una comunity di gioco popolosa e viva, niente più codici difficili e finalmente un'interazione fra amici buona, coadiuvata anche da una simpatica applicazione per videochiamate.

Il parco titoli al momento non è ampio, anche se, per fortuna,  quelli disponibili sono vari ed alcuni vanno a tamponare alcune lacune storiche della casa di Kyoto, come Assassin's Creed, Call of Duty Black Ops II e Mass Effect 3.

Parlando dei giochi Nintendo al momento ne sono disponibili un paio, l'esperienza data da Nintendoland [una serie di minigiochi molto divertenti sia in singolo che in multi che fa quasi le veci di quel Wii Sport del lancio di Wii] e del nuovo Mario ci catapultano in quella bella nostalgia che solo chi è cresciuto passando notti insonni sul Nes può felicemente ritrovare; un piacere per gli occhi ed un inno alla bestemmia articolata quando si muore per l'ennesima volta.

Di titoli terze parti ho spolpato [ho controllato ieri e sto a circa 18 ore di gioco per oltre 30 d'utilizzo] Assassin's Creed 3 e ne ho un altro paio in canna. Devo ammettere che per essi l'opzione di portarmi il pad sul soppalco e continuare la partita è una delle cose, pur sapendo di dover accettare dei compromessi, che mi fa protendere per questa versione e devo dire che se non avessi giocato alcuni titoli [ad esempio Batman] li avrei presi proprio per questa console.

Le note dolenti però non si fermano ai porting, la console è bella, l'interfaccia è semplice e le idee ci sono, il browser funziona bene e tutto è rilassante, peccato che il tanto famigerato pad ha un raggio d'azione veramente breve [per chi se lo, e me lo, chiede non è una console portatile ed ha bisogno della base per funzionare] e già a pochi metri o ad un muro di distanza perde il segnale, in più la batteria dura veramente poco [massimo 4 ore] e ci obbliga a giocare con il cavo attaccato o ad acquistare un controller classico che gemello a quello di Xbox 360.

Altra cosa che manca, anche se solo nella versione europea pare, è che i giochi del Wii non subiscono upscaling se giocati sull'emulatore presente nella console e cosa che non fa rinunciare a tenere la precedente console attaccata alla tv.

Non mi pronuncio sul software di sistema in quanto si vede e si sente quanto esso sia ancora in fase embrionale e che sarà sicuramente affinato col tempo, come è stato con quello 3DS.

Insomma sono soddisfatto dell'acquisto?

Si, ma lo dico da Nintendaro.

Consiglierei di acquistarla?

Dipende da molti fattori:

  • il primo è da che tipo di giochi si utilizzano più spesso; se la console la si vede come un oggetto da utilizzare in compagnia e col quale divertirsi con i figli può essere un ottimo passatempo mordi e fuggi, al quale ora è possibile affiancare titoli importanti e complessi, cosa che praticamente non avveniva su Wii se non per alcuni titoli [molto validi] arrivati troppo tardi, allora prendetela; se invece giocate esclusivamente quel gioco di calcio o quello sparatutto o se volete non aspettare per giocare all'ultimo gioco di corse uscito [e sperare che esca per la vostra console] allora comprate altro;
  • il secondo è capire quante console volete in casa e, quindi, quanti soldi volete spendere per questo passatempo; essendo uscita da poco [ma anche già solo per la tecnologia del pad] la console Nintendo costa più della concorrenza ed i giochi difficilmente si trovano in offerta [anche se cominciano ad affacciarsi sul mercato i primi titoli usati] quindi se la si sceglie bisogna essere coscienti della spesa che si andrà ad affrontare; se invece, non avendo altra console HD in casa, si sceglie fra Playstation 3 o Xbox 360 si spende meno per hardware e software, soprattutto se si sottoscrive l'abbonamento annuale PSN Plus che consente di giocare una selezione di giochi finché si mantiene l'abbonamento attivo [a mio parere una delle offerte più interessanti ed aggressive al momento disponibile];
  • il terzo [cosa che a me interessa poco, ma può essere interessante per alcuni] è capire quanto la console viene usata come centro multimediale; pur non avendo problemi a gestire i filmati Youtube ed avendo l'applicazione [che speriamo venga presto supportata in Europa] TVi, la console Nintendo non è in grado di riprodurre file o dischi di nessun tipo, quindi scordatevi Bluray, MKV o similari mentre la concorrenza, pur non leggendo file MKV sicuramente offrono di più, soprattutto quella di casa Sony che è anche un lettore Bluray 3D.

In breve: avete una o più console HD in casa?

Se si toglietevi lo sfizio, se no prendete una PS3 con harddisk da 500 Gb ed abbonatevi al PSN Plus.

Voglio però consigliarvi una cosa che va ben oltre al quale console comprare; siccome me ne intendo di videogiochi e console diverse volte mi viene chiesto consiglio, quale scegliere, dove comprarla e mi viene chiesto se ne vale la pena, voglio rispondere una volta per tutte a quest'ultimo punto: per quanto riguarda la tecnologia è inutile andarsi a chiedere se conviene o meno, se potete permettervelo conviene sempre, le chiacchiere sulle nuove console, sui nuovi telefoni, sui nuovi computer vale fino ad un certo punto, chi mi dice eh, ma se poi a natale esce pleistescioquattro o icsbocssettecentoventi? dando eco a nomi presi da chissà dove rispondo o ci si fa le seghe su quali fra quelle sul mercato sia la più "potente" di godersi il momento e di giocare quello che gli offre la console che comprano e capire quanto investimento sia grande, spesso queste persone non hanno nessuna intenzione di comperarne una [ne nessuna cultura in merito] e fanno solo perdere tempo a chi, come me, li consiglia, quindi fate un favore al mondo, se avete intenzione di comprare una console per fargli prendere polvere non fatelo, o fatelo lontano dai miei occhi.

Mi sono dilungato, lo so [non ero io quello che pochi giorni da pensava di non aver più nulla da dire?], ma per una volta ho voluto sviscerare l'argomento dicendo più o meno tutto quello che avevo da dire.

Concludo dicendo che se già avete la console mi trovate come Kiapp1. :)

martedì 15 gennaio 2013

La saga di Assassin’s Creed


Qualche anno or sono iniziai a giocare al primo capitolo della saga, ma la perdita del salvataggio mi portò ad abbandonare lo stesso e la saga in se.

Con  l’avvento del nuovo capitolo, ambientato negli Stati Uniti, mi sono impegnato a giocare ai quelli precedenti.

Posso dire che questa saga si sia lasciata giocare con piacere, naturalmente non mi sono messo a sfrugugliare ogni anfratto dei quattro titoli, più che altro ho seguito la storia principale onde poter arrivare al terzo capitolo.

Per chi non conoscesse per nulla il titoli posso dire che si tratta di un action adventure ambientato, per la maggior parte, nei tempi andati, le crociate e il rinascimento italiano, che strutta molto il paesaggio per coinvolgere il giocatore in azioni di perlustrazione e fuga mentre viene dipanata un conflitto fra gli assassini ed i templari.

Dei quattro [dopo il secondo capitolo ce ne sono altri due intermedi prima del terzo] episodi quello che ho apprezzato di più è stato il Revelations dove, oltre ad interfacciarci con un Ezio Auditore più profondo, viene finalmente spiegata meglio e conclusa anche la storia di Altair, il protagonista del primo episodio.

Sicuramente non si tratta di giochi perfetti, sostengo da sempre che Ubisoft è una casa che fa giochi buoni, ma non strepitosi, la ripetitività di ogni capitolo in se e fra loro, il fatto che alcuni, soprattutto il Brotherhood, sembrano poco più che un’espansione di quello precedente mina un minimo la voglia di continuare imperterriti a giocare, soprattutto se come me li si è portati a termine tutti in poco più di un mese.

Consiglio comunque, in caso voleste avvicinarvi alla saga, di cominciare dal primo e non saltare nessun capitolo della stessa.

A presto con il commento al terzo capitolo.

Malattia di malattia...


Quest'inverno è stato un disastro, a dicembre sono stato male ed ora ci risiamo.

Se quella di dicembre era un'influenza che prendeva lo stomaco quella di questi giorni, coadiuvata anche forse dal fatto che l'ho repressa durante la scorsa settimana e l'ho fatta sfogare solo da sabato sera, porta pesanti sintomi differenti, mal di testa e febbre costante...

... posso di che due palle?

Ok, capisco il cambio di stagione, capisco il freddo-caldo caldo-freddo, ma star male con questa intensità e questi sintomi anche basta... :(

giovedì 10 gennaio 2013

Tagli al personale del 2013


Ho cominciato l’anno in corso liberando spazio nella rubrica e fra i miei contatti Facebook.

Sono partito da una persona in particolare con la quale ormai avevo proprio poco in comune ed ho continuato con tutte le altre che hanno fatto parte della mia vita solo in modo marginale o delle quali avevo il numero perché mi era servito in una determinata occasione e mai più.

Negli ultimi due giorni ho poi compreso come ho veramente poco a cui spartire con due amici di vecchia data con i quali, onde evitare inutili discussioni, tanto vale non sentire proprio.

Insomma si inizia l’anno con una selezione, che non è mai un male.

… il blog è morto viva il blog…


Lo so, posso sembrare incoerente, arteriosclerotico o semplicemente folle [cosa, quest’ultima, in realtà reale], ma la mia dichiarazione di chiusura del blog ha cominciato a farmi comprendere quanto molte idee o concetti che io voglio condividere non possono essere condensati nei pochi caratteri d'un cinguettio o in uno stato di Facebook, così rieccomi, forse per poco, magari a vita, ad ammorbare forse nessuno con i miei deliri.

Quindi se il blog è morto viva il blog!

sabato 5 gennaio 2013

... arriva la fine...


Sono mesi che non mi siedo al computer per scrivere qualcosa su questo blog che mi ha accompagnati per anni.

Non c'è un vero e proprio motivo per questa mia assenza, semplicemente come questo "... pseudo diario d'una vita e delle sue evoluzioni..." è nato così è morto, placidamente, in silenzio, quel silenzio che lo ha sempre accompagnato se vogliamo proprio dirla tutta.

Ho espresso per anni i miei pensieri, anche troppi, ho condiviso esperienze e puntato il dito, ho rotto i coglioni e mi sono confessato, tutto sempre nella massima sincerità, per quanto un blog pubblico possa permetterlo.

Vorrei poter dire che questa mia assenza è data dal fatto che al momento non ho un computer che si possa definire tale a casa, ma la realtà è che ho perso quello stimolo che mi portava avanti prima.

In questi mesi ho condiviso molti più attimi su Twitter e Facebook, ho immortalato momenti su Instagram, ma non ho più varcato questa soglia.

Al momento non comprendo neanche come stia, devo superare una cosa successa da un paio di giorni ed ho molti bei propositi per questo 2013 appena iniziato, ma nessuno riguarda il riprendere a scrivere qui, credetemi ci ho pensato mille e mille volte se fosse possibile, ma oggi non lo è.

Mi è sempre piaciuto dire che le cose che lascio in realtà sono solo in pausa, anche questa potrebbe esserlo, ma non voglio illudermi che la riprenderò.

Se ci risentiremo mi farà piacere, per il momento vi bacio tutti e vi auguro un buon proseguimento d'esistenza.

Grazie di tutto, Silvano.