sabato 29 ottobre 2011

Domanda per chi ne sa più di me…


C'è un modo quanto faccio un nuovo post di postare direttamente si Facebook, Google+ eTwitter l'avviso senza che ogni volta lo devo fare a mano, magari con qualche routine che controlla tramite RRS che io ho postato?

Grazie.

[Portal 2] From the Earth to the Moon...


ATTENZIONE, SICURI SPOILER IN AGGUATO!!!

Ho finito oggi questo bel gioco di Valve.

Avevo iniziato questo gioco mesi or sono su Xbox 360, poi con la perdita della modifica della stessa mi sono spostato a giocarlo su PS3.

Devo dire che l'esperienza è stata, se pur non troppo prolungata, molto intensa, con picchi emozionanti e parti in cui sono rimasto letteralmente a bocca aperta, dico solo Luna.

Per parlare del gioco in se, pur riuscendo ad ampliare la complessità del primo capitolo, se vogliamo mettere proprio i puntini sulle i, avrebbe potuto garantire una longevità maggiore, va però ammesso che riesce ad adottare svolte narrative e di non proprio quando si comincia ad annoiarsi, riuscendo a mantenere l'attenzione del giocatore fino al l'apocalittico epilogo.

Spero di riuscire presto a poter giocare anche il multiplayer che, se pur da quel che posso aver letto non troppo complesso, sembra quanto meno divertente.

In conclusione, se non proprio sazio ammetto quanto questo Portal 2 sia un ottimo prodotto che tutti, ma proprio tutto, dovrebbero portare a compimento quanto prima.

Ringrazio pubblicamente Amixia per l'ennesima cover ispirata alla canzone di chiusura e le rinnovo la mia proposta di matrimonio. :)

lunedì 24 ottobre 2011

domenica 23 ottobre 2011

Casa mia casa mia…


Soggiorno...


... cucina [controcampo soggiorno]...


... "salotto"...


... sala giochi [controcampo "salotto"]....


... letto a soppalco [sopra il "salotto"].

Era da tempo che volevo fare un post su casa mia, non per nulla, solo è che da un pò mi compiaccio di quello che è e di come mi rappresenta, tanto che diverse persone la vedono come una grande "cameretta", forse rispecchiando quando eravamo liberi di decidere come sistemate le nostre cose.

Sarà piccina [38 mq], sempre sporca e forse trasandata, ma è mia, nel senso che mi rappresenta, in tutti i suoi angoli. :)

Piotta - Ti Amo, Ti Odio


... me sò innamorato della bionda... :D

sabato 22 ottobre 2011

From back to back...


In questi giorni, postumi alla morte di Steve, non ho fatto altro che usare la foto ufficiale del sito come sfondo per ogni computer o idevice, pur non riuscendo ancora a razionalizzarne la scomparsa…

Oggi mi è ricapitato in mano il portatile che mi sono comprato per portarlo in Usa qualche anno or sono.

Lo sfondo era questo, era qualcosa di mio, e, con tutto il rispetto che posso, ritrovarlo mi ha convinto che come Steve ha avuto la sua storia, io ho bisogno di averne una mia, anzi, penso che tutti dovrebbero avere lo sfondo che si sono conquistati.

Baci.

venerdì 21 ottobre 2011

15 / 15 - 15 = SCELTA


È tempo di tirare le somme sui miei nove mesi di palestra.

Le palestre sono state sempre un luogo a me sconosciuto, un posto che non conoscevo e che non volevo conoscere, dove non mi sarei trovato a mio agio e, soprattutto, dove avrei dovuto fare quella tanto odiata attività fisica, cosa che non facevo da quando andavo alle medie.

Nel gennaio di quest’anno, soprattutto in vista del prossimo impegno cinematografico, ho deciso di vedere se la cosa era fattibile, se potevo un minimo affrontarla e, praticamente di punto in bianco, mi sono iscritto per sei mesi.

All’inizio era un vero casino, era troppo faticoso, era un ambiente sconosciuto e mi chiedevo cosa cazzo ci facevo io lì, con l’andar del tempo mi sono un minimo ambientato ed il tutto non è poi così male, anzi, certo la fauna è variopinta, ma ci sono anche persone con cui è possibile scambiare due parole pur tirando dritti al termine dei propri allenamenti.

Il punto lo faccio oggi perché ieri, per la prima volta, ho corso 15 minuti filati, quanti mi sono stati richiesti, costantemente alla stessa velocità, cosa che per una persona di 150 chili abbondanti è una cosa apparentemente impossibile, fra chiacchieroni che dicono che non dovrei o che sarebbe meglio se…

Il 15 torna anche conteggiando i chili persi da gennaio ad oggi, anche se apparentemente possono sembrare anche di più per via dei muscoli che comunque hanno in parte cambiato la mia fisionomia.

Certo ho dovuto cambiare anche abitudini alimentari, magari dovendo sopportare quel petto di pollo al forno la sera o i rutti al sapor di merluzzo che mi porta l’omega 3, rinunciando, magari, alle 15 birre che potevo anche spararmi facendo nulla la domenica sul divano.

Pur sapendo che tutto questo è soprattutto merito mio non posso non ringraziare chi mi ha supportato ed aiutato, anche se ancora non è finito nulla, perché ora non posso certo adagiarmi sugli allori, devo invece scalare in quarta e volere sempre di più.

Un bacio.

giovedì 20 ottobre 2011

Che ce sete venuti a fa?


[Questa la situazione praticamente sotto casa]

Stamattina qui a Roma ha piovuto copiosamente per ore, tanto copiosamente che il traffico della città è andata in tilt, con strade allagate e mezzi pubblici fermi quasi completamente.

Io sono uscito alla solita ora e sono arrivato anche prima del solito, avendo trovato al volo la metro e la navetta.

Quello che mi chiedo però è chi je l’ha fatto fare a chi per lavoro passa ore in auto di uscire di casa oggi, molti hanno rinunciato a metà strada e sono tornati a casa, altri c’hanno messo secoli ad arrivare sul posto di lavoro, ce ne impiegheranno altri a tornare.

Vorrei che rifletteste sul quanto vi credete indispensabili, sul cosa vi faccia lottare in questo modo per una cosa al fin futile come un giorno di lavoro, causando anche incazzature per il tempo trascorso in auto, sfociando, purtroppo, in quelle chiacchiere qualunquiste che non fanno altro se non ampliare l’entropia mondiale.

Se dovete avvelenarvi in questo modo statevene a casetta bella, approfittatene per passare un giorno in libertà, tanto, e con questo non voglio svilirvi, il mondo gira anche senza di voi.

Godetevela sta vita cazzo!

domenica 16 ottobre 2011

[Roma 15/10/2011] Pecore in piazza….


Non mi interessava essere in piazza, le nozioni che ho sono quelle trovate informandomi in rete.

Da quello che evinco pochissimi sono riusciti a mettere in scacco i molti che c'erano, dal canto loro i molti [non parlo delle forze dell'ordine, ma dei comuni manifestanti] hanno visto all'interesse proprio al posto che quello comune, oppure erano lì in gita, perché se davvero erano 200 persone contro le migliaia sarebbe stato compito di tutti fermare le azioni improprie.

Ve la siete fatta addosso?

Ve ne siete fregati?

Siete andati ad una passeggiata al posto che ad una manifestazione?

A me stà anche bene, ma questo fa di voi dei complici, non dei pacifici.

La prossima volta fate una bella cosa, state a casa anche voi per cortesia.

Un posacenere vuoto…


Stamattina, come più volte avviene di domenica, ho rassettato un attimo angoli della mia casa rimasti per troppo tempo allo sbando.

Pulendo sopra al frigorifero ho trovato quel posacenere del hotel Ibis sottratto in vacanza anni prima.

Ho pensato subito a come da quanto non invito persone che lo userebbero a casa… la verità è arrivata poi implacabile… è troppo tempo che non invito persone a casa, che siano fumatori o meno.

Solo qualche anno fa casa mia era un girovagare di amici, un cineforum rinomato, un posto dove si finiva a tarda notte per un ultima birra e dove ci si poteva fermare se non si voleva tornare a casa propria… questo appartamento è diventato, piano piano e [come sempre avviene] senza quasi accorgersene, il covo solitario che utilizzo per dormire e le persone che lo popolavano, giustamente, ottenendo spesso miei rifiuti, hanno trovato altri lidi dove passare le loro sere...

Ho perso il piacere di cucinare per qualcuno, ho cominciato a pulire sempre meno e di non sentire, stupidamente, l'esigenza di offrire il mio spazio ad altre persone, chiudendomi sempre più in me stesso.

La nuova stagione invernale è appena iniziata, vedremo se possiamo riuscire a dare una svolta a queste brutte abitudini accumulate…

Marco Masini - Niente d'importante


Non pensavo avrei mai detto una cosa del genere, ma il suo ultimo album è talmente in heavy rotation nel mio ipod che questo è solo uno dei molti brani che avrei voluto condividere. :)

martedì 11 ottobre 2011

domenica 9 ottobre 2011

[iPod Nano] … last but not list…


Col mancato rinnovo del parco iPod da parte di Apple mi sono deciso a prendere quel Nano rimandato l'altr'anno per il prezzo troppo alto.

Il culo ha voluto che un caro amico [grazie Fa] ne avesse uno inutilizzato, oltretutto del colore e della capacità che avrei preso, e ne ho approfittato.

Premettendo che io vengo da uno Shuffle l'interfaccia del Nano al momento mi pare solo incasinata, certo ha moltissime funzioni in più, la capacità, la radio, il touch, però, cazzo, perché non aggiungere, visto anche la presenza del voiceover, la possibilità di utilizzarlo senza dover guardare lo schermo come accade col fratello più piccolo?

Al momento mi ci incasino e trovo l'interfaccia dello Shuffle superiore a tutte quelle provate, si pensi solo che per utilizzarlo si usa un senso in meno rispetto agli altri, il che lo rende più immediato di qualsiasi altro.

Ho però imparato che quando ci si interfaccia per poco con qualcosa [spesso anche con qualcuno] non bisogna arrendersi e continuare, probabilmente fra qualche giorno lo troverò semplicemente geniale. :)

Alla prossima.

jesus è morto, viva Silvano!


Quando sono nato sono stato registrato all'anagrafe con un nome principale, Silvano, e quattro secondari: Antonio e Narciso, rispettivamente nonno paterno e materno, Fulvio, se non erro una persona legata a mio nonno materno durante la grande guerra, e Jesus [letto hesus alla spagnola] come il prete, caro amico di famiglia, che mi ha battezzato.

Oggi mettendo in ordine i miei device mi è venuto in mente di cambiare nome a tutto, partendo da quel di jesus per portarlo a Silvano's , approfittando per cambiare anche il nome dell'utente del mac di casa e modificando anche il nome dell'access point e del network wireless che irradia la mia magione.

Insomma, da stamattina mollo quel jesus portato soprattutto per stizza alla chiesa ed adotto il titolo che mi è stato dato.

Quindi come già detto jesus è morto, viva Silvano!

giovedì 6 ottobre 2011

I pirati di Silicon Valley


Ieri ho cominciato un corso di recitazione in inglese ed hanno chiesto a tutti, per la prossima volta, di trovare un film importante per noi, nonchè di guardarlo in inglese senza sottotitoli, osservando bene la recitazione quando non si comprendeva esattamente un termine così da poter cogliere comunque il senso del discorso.

Tornando a casa mi dicevo che se dovevo trovare un film importante questo era I Pirati di Silicon Valley, ma pensavo come gli altri potessero non conoscerlo.

Stamattina mentre scendevo dal soppalco mi sono detto che, per il corso o meno, era passato troppo tempo dalla mia ultima visione.

Poi la notizia.

Stasera la visione sarà almeno dovuta.

Ricordi ed ispirazioni.


Neanche 10 anni or sono non sapevo quasi cosa fosse un computer Apple, erano cose strane e lontane da quello che era quel catorcio assemblato che avevo a casa ed erroneamente pensavo che Windows poteva darmi tutto quello che un Os X qualsiasi potesse.

Erravo.

Pensavo che un qualsiasi lettore cd portatile mi desse tanto quanto un iPod, tanto se mi servono altre canzoni mi porto un porta cd.

Erravo.

Ero convinto che l’iPhone fosse un cellulare.

Anche qui erravo.

*****

Nei primi anni del nuovo millennio, pur continuando ad essere un utente Windows comincio ad avvicinarmi a quello che è un universo a me del tutto sconosciuto, visto sempre come qualcosa di quasi superfluo rispetto a quell’hardware monolitico e pesante che conoscevo.

Il primo vero ricordo che posso andare a pescare è quel I Pirati di Silicon Valley che ho trovato una nottata del 2004 e che ho visto più e più volte in poche ore, era un film, parlava di cose strane, parlava di una persona che avendo in mente una cosa ha semplicemente preso e l’ha realizzata.

Pochi mesi dopo io ed un caro amico, ed allora collega di Scuola Comics, Alessio sentiamo che il lavorare da soli non ci basta più e pensiamo di costituire un piccolo studio, la Edizioni Bertuccia, ma nasce il problema di avere un posto dove fare base. Io volevo lavorare in casa, Alessio necessitava di un posto lontano da essa dove concentrarsi. Ispirato dal film propongo come sede di lavoro quel salotto/cucinotto che fa parte della mia magione di 38 mq, così un venerdì del gennaio 2005 ci mettiamo di buona lena e rivoluzioniamo il mobilio di quell’appartamento ancora quasi senza forma, spostiamo televisore, divano, tavolo da disegno, computer. In poche ore otteniamo quello che vogliamo, uno studio modesto ma funzionale, che ci avrebbe portato soddisfazioni nei tempi a venire, con tanto di nottate insonni con Ale al tavolo da disegno e io su Photoshop. Di li a poco riusciamo ad uscire con un nostro magazine ed ad affacciarci a quel mondo che ci aveva visto solo dall’altra parte del foglio, anche se col tempo la situazione con l’editore si inaridisce e, come è iniziato, va rapidamente a chiudersi, io stesso da qualche anno non disegno praticamente più. Questi ora [anche se amo dire sempre che la Bertuccia è solo in pausa] sono solo bei ricordi, non posso non ringraziare di aver avuto l’opportunità di viverli, questo grazie a tutte le persone che lo hanno reso possibile, ma anche a ciò che mi ha ispirato a non arrendermi e a realizzare qualcosa che semplicemente non c’era.

Nel 2006 la mia situazione lavorativa crolla ed i troppi mesi sbattuto in sede a non fare assolutamente nulla mi portano ad ingerire quantità modeste di psicofarmaci condite con quantità abbondanti di birra. Posso dire che in quell’anno non facevo altro che trascinarmi e che riguardandomi ora ammetto che non sono stato sobrio per giorni e giorni. A fine di quell’anno mi viene proposto dal mio allora datore di lavoro di rinunciare al mio posto in cambio di una grossa somma in denaro. Valuto ed accetto, ero nella situazione quasi di presentare le mie dimissioni spontaneamente, figuriamoci a pagamento. Da lì trascorrono due anni importanti della mia vita, due anni di ricerca, due anni di viaggi e percorsi. Comincio con partecipare a diverse fiere del fumetto ed a cercare di concretizzare un discorso fuori dagli schemi, il tutto, come detto sopra poi si conclude nel tardo 2007. A dicembre dello stesso anno parto per gli Stati Uniti approfittando del fatto che il film che da poco avevamo realizzato con amici era stato selezionato ad un film festival in Alaska. Passo 73 giorni libero negli States, conosco amici veri, cerco di capire come e se sia possibile commercializzare quel folle lungometraggio, mi trovo in situazioni che mai avrei pensato, riposo quando voglio e faccio la vita che vorrei fare, vagabondo come volevo, felice di esserlo e di esserlo in Usa. Dopo un paio di mesi comincio a sentire che la mia vita non è lì, ci sono cose importanti per me in Italia e colgo l’occasione del fatto che ci sono due feste di amici in un weekend per anticipare il ritorno. Mi presento senza aver praticamente detto nulla a nessuno ad una di queste feste, fra i che cazzo ce fai qui e i sorrisi ed abbracci di sincero stupore ritrovo persone care, che oltretutto conoscevano particolari del mio viaggio ­[grazie al blog che giornalmente aggiornavo] che io avevo praticamente rimosso. Il ritorno però non è tutto rose e fiori come pensavo, quel Silvano che ero sembrava a me e non solo rimasto negli Usa, facendone tornare una persona scontrosa e poco disponibile, una persona che confrontava ogni esperienza con quelle ­[seppur importanti] appena passate. In realtà la sensazione che avevo era quella di non aver chiuso un ciclo, di non aver nessun motivo per essere tornato, mi sentivo inadeguato nel mio mondo. Questa sensazione si è andata poi ad affievolire e praticamente a chiudere con il secondo viaggio fatto negli Usa, nel giugno 2008, dal quale poi mi sono sentito, grazie anche al sapere che c’era un motivo per cui tornare, tornato. Naturalmente quel comportamento mi ha portato ad allontanarmi da alcune persone care ed a perdere la fiducia di altri, fiducia che ancora oggi non si è andata ancora a ristabilire totalmente, ma del resto non posso dar torto a nessuno.

Nell’estate del 2009 ritrovo una ragazza che avevo incontrato anni prima e con la quale ero bene o male rimasto in contatto, cominciamo a frequentarci, cominciamo a stare bene insieme ed ad avere una relazione. Iniziamo a conoscerci meglio, a discutere, a passare lunghi weekend a far nulla ed ad imbastire indimenticabili partite a scacchi. Lei è bella, giovane e folle come avevo bisogno. Un giorno che dovevamo vederci non riesco ad avere sue notizie, il telefono squilla a vuoto, solo dopo ore riesco a sentirla e mi dice con la voce rotta che ha fatto una cazzata e che è finita in ospedale. Passo la serata a cercare di comprendere la situazione e del perché, in un modo o nell’altro, c’ero dentro anche io. Le persone con cui parlo mi dicono di allontanarla, di stare attento, ricevo lunghe ed assurde telefonate. Quasi tutti coloro a cui chiedo aiuto per cercare di capire quale cazzo possa essere il mio ruolo in quel casino mi danno addosso e mi dicono di fuggire, io non capisco cosa fare. Alla fine decido di stare accanto a questa persona, la vado a trovare, cerco di fare quello che nel mio piccolo posso. Quando si riprende continuiamo a vederci per un periodo non lunghissimo e poi com’è comparsa svanisce nuovamente. Un esperienza strana che però mi ha fatto comprendere che ci sono casi un cui bisogna decidere autonomamente quale sia il ruolo che si crede sia quello più consono a noi stessi.

*****

Mi rendo conto come questi piccoli racconti c’entrino poco con quello che è successo stanotte [voleva essere un più sterile raffronto su come i prodotti Apple sono entrati nella mia vita, è diventato altro e potevo anche dilungarmi], col fatto che una persona è morta dopo anni di malattia, col fatto che pur non conoscendo quella persona mi era, ed è, fonte di ispirazione per quello che sono stato e che probabilmente sarò. Nella notte è morto Steve Jobs e, sinceramente, mi sento come di non voler vedere nessuno, anche ai colleghi ho chiesto di rimandare ogni questione non necessaria a domani.

Ciao Steve, grazie Steve, a presto Steve.

Goodbye my lord…


… non riesco al momento a dire altro…

domenica 2 ottobre 2011

Mi ha lasciato perché…


Oggi mi trovo a pensare a questo.

Troppe volte ho sentito persone colpevolizzare i propri partner perché hanno mollato un rapporto, troppe volte li ho sentiti crocifiggere e venir blastati senza remore.

Nel mio piccolo penso che andare a cercare di trovare un motivo per una cosa tanto particolare sia come trovare un perché al mettersi insieme, ci si mette insieme per caso, perché si è ad un determinato falò, perché si condivide un esperienza e piano piano ci si piace vicendevolmente o semplicemente perché qualcosa di più alto lavora per noi.

Se questo vale quando ci si trova perché non deve valere quando ci si perde?

Non ho nessuna risposta a questo, semplicemente mi limito a non dare nulla per scontato…

sabato 1 ottobre 2011

Romics 2011


Stamattina mi sono alzato presto, quel presto ai limiti del lavorativo che ti porta a pianificare una giornata e le ipotesi erano un, sempre gagliardo, pippe e gassosa a casa o una sortita a quel Romics che avevo abbandonato quattro anni or sono, quando avevo litigato col fumetto senza che lui lo sapesse.

Come sempre mi trovo davanti alla solita merda, ad opinioni che dicono che ogni anno è peggio, ma che portano tali opinionisti poi a tornarci l'anno seguente.

Le aree erano divise meglio quest'anno e devo dire che c'erano anche cose carine, mi sono permesso il Man-E-Faces della foto ed ho preso un pensiero per un amico.

Non sono riuscito ad incrociare tutte le persone che speravo di trovare, ma le ore sono passate piacevolmente fra uno sbrago e l'ammirare culi scultorei.

Penso comunque che passeranno altri anni prima che mi rivedano.

Nota curiosa è che i migliori cosplay venivano eclissati dalla mia magliette con la scritta "Nobody knows I'm a lesbian". :D