mercoledì 30 marzo 2011

Adattamenti complicati…


Ieri, approfittando del fatto che un supermercato vicino casa accetta i buoni pasto anche per i beni extra alimentari, ho acquistato il blu-ray di Rapunzel e l’ho rivisto in inglese con sottotitoli riuscendo finalmente a capire alcuni passaggi del film malamente adattati in italiano.

Praticamente mentre nell’originale durante le canzoni continua la narrazione nella versione nostrana hanno cercato di puntare più a delle canzoni in quanto tali, in alcuni casi anticipando avvenimenti che sarebbero successi solo nel finale.

Incuriosito quindi mi sono andato a vedere un altro classico che non avevo mai visto in lingua originale, Il Gobbo di Notre Dame. Anche in questo caso non c’è paragone, sia per quanto riguarda i testi che per quanto riguarda l’interpretazione, tutto è più sentito, più corale e nel complesso si rimane molto più soddisfatti dall’esperienza nella sua interezza.

Sicuramente non è possibile da questo valutare la totalità dei nostri adattamenti, ma di sicuro fa porre il problema sul se continuare a vedere il cinema doppiato o in lingua, magari capendo quel poco di meno, ma godendo dell’opera come è stata concepita inizialmente, senza rozzi filtri, sempre coadiuvati dai sottotitoli.

Quindi consiglio di stare attenti agli acquisti che fate, se non ci sono i sottotitoli in inglese non comprate il dvd/blu-ray, e cominciare a gioire del cinema (o tutto quello che vedete) in lingua.

See ya...

giovedì 24 marzo 2011

Modena City Ramblers - Sul Tetto Del Mondo


Chi mi conosce sa bene come per anni i Modena sono stati il gruppo che più seguivo, ma, come già successe tempo a dietro per poi ritrovarli, con l’uscita dell’ormai ex cantante Cisco avevo archiviato la nuova gestione nella categoria musica inutile.

Mi riscopro nel 2011 con questo loro album in heavy rotation non solo nel mio iPod Shuffle, un album semplicemente bello, che non rivoluziona o innova, ma che dimostra come i Modena sappiano far bene il proprio mestiere, ritrovando le sonorità e la semplicità che caratterizzava i loro primi lavori.

Insomma un’ottima riscoperta per quello che mi riguarda ed un consiglio a chiunque abbia voglia di ascoltare qualcosa di valido.

Il brano che trovate sopra, purtroppo, poi rispecchia gli ultimi cazzi tento di schivare, quindi come non sentirlo ancora più mio? :)

mercoledì 23 marzo 2011

... ritrovato dopo anni...



... visto lustri or sono ad un Expocartoon con l'amico Giulio...

... godete mie troie in 1080p!

sabato 19 marzo 2011

[Conversazioni con Dio] … voi mi avete frainteso…



Dopo anni che mia madre mi dice di leggere questo libro l'altro giorno mi chiede di trovarle il film tratto da esse.

Oggi mi decido a dare un'opportunità a quest'opera e la vedo.

Ora, non sono certo io la persona più adatta a fare un discorso del genere, però è da qualche tempo che mi interrogo sul come tutto sia connesso, sul come andando a ritroso nella mia vita tutto sia concatenato e che tutto porti a quello che sono oggi e a come persone conosciute anche anni a dietro poi tornino nella nostra vita aiutandoci quando meno ce lo aspettiamo.

Infatti incontri o scontri con persone, casualità, decisioni ed eventi portano a quella che oggi è la mia vita.

Oltre a questo ormai non posso non credere al fatto che non sia tutto qui, che ci sia sicuramente qualcosa di più grande di noi che giostra tutto quello che succede e che cuce questa trama che è la nostra esistenza, come singolo individuo e come collettività e a come l'unico modo di relazionarsi con le persone che amiamo sia farlo come noi vorremmo che loro lo farebbero con noi.

In questo contesto un'opera come questa cerca di dare alcune risposte, dipingendo un quadro indipendente e più reale di quanto ogni religione possa aver fatto tutt'ora presentando un Dio amorevole ed incomprensibile nella complessità di un disegno divino del quale noi non possiamo che vedere solo un piccolo frammento.

L'esperienza è positiva e, anche se forse non cambia la vita, sicuramente riesce ad inculcare quel minimo di positività che riesce a farci comprendere che la vita non è poi questa merda che molti pensano, riuscendo ad imporsi con concetti importanti e concreti.

Mi pare improbabile che comincerò a professare la parola di un qualsiasi Dio, ma riconosco l'importanza che cose del genere possono rappresentare per chi sa comprenderne il messaggio, anche perché ad oggi nessuno può effettivamente sapere se un'entità del genere esista o meno.

Mi riprometto di leggere il libro al più presto.

… God bless us everyone…

domenica 6 marzo 2011

... oggi...



… si pure c'ho tutto quello che posso volè dalla vita stamattina m'è mancato de non poté chiama mi padre pe chiedeje che stava a fà e magari annasse a pià na bira insieme…

sabato 5 marzo 2011

UBISOFT VAI A FARE IN CULO ADESSO!



Capisco il voler attirare giocatori inesperti in tranelli più o meno biechi, ma questo [che purtroppo è un gioco vero] è una presa per il culo a chi, come il sottoscritto, ritiene i videogiochi una cosa seria…

… ah, dimentivavo, ma rivaffanculo va!

[Bulletstorm] Grazie, ma solo la punta per cortesia…



Bulletstorm è un FPS di Epic uscito poco tempo fa probabilmente per accontentare i fan per il ritardo di Gears of War 3.

La storia è riassumibile con blablabla futuro apocalittico blablabla squadra di coattoni blablabla vendetta personale blablabla, punto.

Il tutto funziona, ma sinceramente ha rotto le palle. Ha rotto le palle perché di esperienze analoghe già ne abbiamo avute fin troppe, dai primi Doom al serio Sam, abbiamo staccato il cervello e attaccato il dito al grilletto ed è tempo di dare un taglio a tutto questo, o meglio lo deve essere in esempi scialbi come questi, dove non c'è veramente altro.

L'ambientazione semi unica stanca presto anche se l'esperienza non dura molto, sprecando dei personaggi, anche se troppo stereotipare, risultano ben caratterizzati.

Approfitto poi per fare un appello mio personale, cari sviluppatori, il tempo di Hero Quest è passato da un secolo, basta con situazioni dove bisogna uccidete tutti, e dico TUTTI, i nemici a schermo per proseguire nello svolgimento della storia!!!

La grafica poi comincia a risentire degli anni che il motore grafico porta con se e sembra di un Vic-20 se confrontata al nuovo motore che Epic sta' per regalarci, del quale il video è un piccolo assaggio.

Insomma, giochino praticamente inutile da strafogarsi in un pomeriggio se proprio lo si desidera, ma nulla, veramente nulla di più.

Speriamo che il ritorno di Marcus invece valga la pena…

[Codemotion] Essere o non essere programmatore…


Oggi era il grande giorno del Codemotion, quell'evento che mi ha interessato subito non appena ne ho saputo l'esistenza.

Il fomento iniziale però è andato scemando, prima ho rinunciato a fare il volontario, poi ieri ho deciso di non partecipare, anche se giorni a dietro ho sognato che mi rammaricavo di non esserci andato.

Stamattina mi sveglio con calma e decido di recuperare l'allenamento in palestra saltato per acciacchi dei giorni a dietro. Tornando a casa però un messaggio che mi chiede se ero all'evento affolla il mio cellulare incuriosendomi.

Riesco a capire chi fosse il mittente e lo sento al telefono, finalmente mi convinco ad incamminarmi, rassicurato dall'essere vicino casa e quindi a portata in caso non avessi riscontrato interesse.

Vengo accolto da una folla che non pensavo, da persona sorprendentemente interessate alla cosa, da neo laureati in cerca di lavoro e da un'aria positiva. Certo non mancavano le varie ditte che illustravano come tutto rose e fiori la propria azienda nascondendo la polvere sotto il tappeto, ma l'umiltà palpabile del tutto riusciva a non essere sgradevolmente falsa. Arrivo purtroppo tardi per il talk di uno sviluppatore di giochi che conosco, ma riesco a presenziare a quello di un amico, nel quale non ci capisco nulla, ma c'ero… :)

Dopo poco comunque fuggo, non è un ambiente per me, forse lo poteva essere un tempo, ma l'esperienza e le disillusioni della vita in questo ambito mi hanno portato ad essere refrattario all'argomento, reputando l'informatica non più del mezzo che mi consente di arrivare a fine mese, non come agli inizi quanto magari ci credevo un minimo di più, di questo non ne ha colpa nessuno, semplicemente i miei interessi si sono spostati in altri ambiti per mille motivi, in finale non siamo più nel Kansas ormai.

Di base sicuro l'argomento mi interessa, ma ho smesso di portate, o desiderare di portare, bandiere che solo una decina d'anni sarei stato orgoglioso, e speranzoso, di sfoggiare.

Comunque l'esperienza è stata meglio di quello che potevo aspettarmi ed alla fine, per quel breve momento, è valsa la pena almeno di capire in prima persona di cosa si trattava.