giovedì 30 dicembre 2010

[My name is Earl] La vita è tutt'altro che una merda!


Oggi mi è capitato di vedere una delle puntate della quarta, e purtroppo ultima, stagione di questo telefilm ed ho confermato nuovamente il mio giudizio su questa serie.

Ritengo infatti che My name is Earl sia la miglior serie che ho visto negli ultimi anni, è divertente, è spensierata, ma nello stesso tempo molto profonda e mi lascia sempre quel senso di speranza verso il prossimo che solo poche produzioni riescono a far trasparire così bene, cosa che riesce a stupirmi ogni volta. Il merito è da attribuire sicuramente alla caratterizzazione dei personaggi ed alla sceneggiatura globale che funziona meravigliosamente nella sua interezza.

In una parola ritengo tale serie rasserenante, cosa a mio parere preziosa.

Baci. :)

lunedì 27 dicembre 2010

... ma ce ne freghiamo altamente...


Il 24 ricevo la chiamata dalla mia ex banca, mi dicono che hanno risolto in tempo record la mia segnalazione e sono riusciti a farmi mettere in paro quelle rate del mutuo che avevo cercato di sanare per problemi riconducibili all'istituto stesso. Peccato che la segnalazione era del 19 novembre...

Voglio farvi notare come sul retro della cartolina in foto venga pubblicizzato il servizio Q48, che vanta una gestione dei reclami in 48 ore... probabilmente identificate come due giorni di un pianeta che non sia la terra però...

Con questo saporaccio in bocca mi reco oggi alla polizia per denunciare lo smarrimento di alcuni assegni e poi in banca per chiudere il mio conto corrente.

Come sempre vengo accolto dalla porta girevole che mi nega l'ingresso grazie alla mia stazza additandomi con un "… si prega di entrare una alla volta…". Allo sportello mi chiedono perché voglio chiudere il conto, rispondo che è troppo costoso (16 euro al mese) per il mio target e che non mi interessano le eventuali contro proposte che mi potrebbero farmi. Mi dicono che non possono chiudere il conto per via della carta di credito, quando faccio notare che tale carta non è attiva mi mandano dal capo sala il quale si prende in carico il materiale da me riportato e s'allontana.

Nel giro di 15 minuti (seems like thirty, seems like thirty) torna risolvendo miracolosamente il problema, ma dicendomi che dal conto scaleranno circa 25 euro di utenze varie, me le spiega e gli faccio capire che avrebbero dovuto togliermene poco meno, ma vista l'impossibilità di chiarire la cosa me ne frego e per quei pochi euro di scarto. Prendo il resto e chiudo, finalmente, il conto.

Al momento ho ancora lo stesso istituto, non scelto al momento del prestito, ma sopravvenuto per fusioni varie, per il mutuo, ma sto pensando di sanare anche quella pecca. :)

giovedì 23 dicembre 2010

FELICE 26 DICEMBRE!!!



... perchè ricordate che pur dovendo sopportare il 25 arriva sempre il 26, il giorno dell'anno più lontano da prossimo "santo" natale! :)

... ma vaffanculo a berluscò...

mercoledì 22 dicembre 2010

[Infinity Blade] Il gioco per cui avere una periferica iOs...


Ho atteso un pò per esprimere il mio parere su questo gioco, punta di diamante dell’Appstore Apple.

Il gioco, realizzato dalla Epic su un adattamento del loro, ormai solidissimo, Unreal Engine, è un misto fra un picchiaduro con ambientazione fantasy ed un arcade di vecchia scuola. Accompagnati da ambientazioni sfacciatamente medievaleggianti ci troviamo ad affrontare scontri atti ad accompagnarci per mano allo scontro con boss finale. Il tutto arriva in breve tempo, tanto da far pensare che il tutto sia solo una intro a quello che sarà il vero gioco, ma lo scontro decisivo si rivela impossibile, deboli ed inesperti cadiamo mentre il nemico ci sbeffeggia, alludendo al fatto che forse nostro figli saprà fare meglio di noi. Dissolvenza, stacco temporale di circa 20 anni, nostro figlio, armato delle nostre stesse armi e della nostra esperienza, si muove alla volta della cittadella per vendicare il padre caduto, e così via generazione dopo generazione, finchè non si arriverà a sconfiggere il padrone di casa.

Visto così il prodotto può sembrare noioso e ripetitivo, mentre la sua natura reiterata riesce a toccare corde sopite da anni, quando giocando con le console a 8 bit ci trovavamo a ripetere le stesse sequenze ancora ed ancora finchè non prevalevamo, così Infinity Blade, con le armi da acquistare e l’evoluzione del proprio personaggio generazione dopo generazione, riesce a coinvolgere e a far perseverare nelle proprie intenzioni, il tutto almeno al momento in cui scrivo, se poi una volta finito lo getterò nel dimenticatoio questo non lo posso dire, anche se l’implementazione del multiplayer online presente in un prossimo aggiornamento resta allettante.

Insomma questo è l’esempio di come si possa riuscire a confezionare un gioco graficamente meraviglioso e godibile in ogni suo aspetto, pronto a garantirci bei momenti e allettando tanto quelle pause mordi e fuggi che le sezioni lunghe ed impegnative, nell’attensa di scoprire cosa ci regalerà Epic in un prossimo futuro. :)

sabato 18 dicembre 2010

Epiloghi che ci liberano...



Ci sono pensieri che ci arrovellano il cervello o che almeno di quando in quando tornano prepotentemente a farsi largo, questo finchè non succede qualcosa, casualmente o spesso perché uno non ci si fa i fatti propri, che ci fa comprendere la realtà del disegno per il quale tutto succede, completando ciò che era in sospeso e facendoci comprendere che in questo libro che tutti viviamo collettivamente alcune volte noi non siamo che delle semplici comparse.

A me è appena successo e devo dire che mi sento sinceramente meglio. :)

Capisco tutto, però…


Stamattina mi sveglio abbastanza presto e per esigenze curative ho bisogno di mangiare qualcosa. Non avendo nulla di sostanzioso in casa decido, con la voglia di uno che per uscire tiene addosso la tuta con cui ha dormito, di scendere al supermercato per procurarmi una degna colazione.

Appena si aprono le porte di quello che una volta era un Sir mi trovo la scena descritta nella foto. Panico vero per i corridoi, banchi gastronomia e pane impraticabili, casse assediate.

Comprendo sia l'ultimo weekend prima di quel "Santo Natale" che gradirei venisse abolito, ma mi permetto almeno di ipotizzare che qui ci sia qualche problema di fondo.

Non è plausibile vedere carrelli zeppi di panettoni e fritti impastellati pronti per chi neanche sa fare una cosa del genere la vigilia, il tutto condito da quella idrofobia latente giustificabile forse solo in caso di un conflitto mondiale.

L'unico conforto è che si stà avvicinando il 26, giorno più lontano dal prossimo natale, e con esso le meritate ferie. :)

mercoledì 8 dicembre 2010

[Rapunzel] Il film da vedere immediatamente…


Oggi ho visto questa fiaba classica Disney appena uscita.

Devo dire che le mie false speranze ed il mio scetticismo sono stati spiazzati da un'opera adulta e divertente, con momenti degni dei migliori carri Warner e con un messaggio che mette in difficoltà anche chi, come me, ha smesso di credere ad alcuni aspetti della vita, mettendo in discussione tutto ciò che si da per scontato e facendo ipotizzare che già solo l'esistenza di opere come queste renda possibile qualsiasi cosa.

Non vedevo un film Disney così emozionante e completo dai tempi de Il Gobbo di Notre Dame e non mi stancherò di consigliarne la visione a chiunque apprezzi il vero cinema.

Altro esempio reale di come il cinema d'animazione ed il 3D sia nulla più che un semplice un mezzo, incapace da solo di forgiare prodotti validi, ma arma di chi sa, con un maniacale caratterizzazione di personaggi e sceneggiatura, forgiare un capolavori veri e propri.

Andate, vedete, godete.

venerdì 3 dicembre 2010

[John Doe] Comprate e gioitene tutti!


L'assenza di adesivi fustellati viene ottimamente compensata con i disegni dell’amica Silvia, collaboratrice storica di quella follia chiamata Edizioni Bertuccia nel tempo in cui si faceva fumetto.

Buona lettura.