sabato 29 maggio 2010

venerdì 28 maggio 2010

iDont

Oggi esce l'iPad e per molto ho avuto la scimmia, oggi c'ho pensato e sinceramente non ci farei una cippa, come, probabilmente, non ci farei una cippa manco co iPhone o similari, pur bramandoli.

Alla fine queste evoluzioni tecnologiche di Apple, che apprezzo moltissimo come azienda e a casa ho esclusivamente macchine loro, non la trovo così indispensabile, sono cose molto coatte e molto di moda, sicuramente utili, ma che fanno anche troppo status symbol.

Certo parlo avendo un iBook G4 ed un iPod Classic da 120Gb, ne ho avuto uno Shuffle da 1Gb poi sparito in un prestito a perdere ed uno Touch utile finchè ero in giro per l'America, poi rivenduto al rientro.

Tutto questo clamore, tutto questo pensare che cose del genere siano veramente utili o addirittura indispensabili sinceramente non lo capisco, per altro sono il primo a correre a comprare tutto, vedi le console di gioco, ma certe, fatemelo dire, stronzate proprio no.

Poi boh, magari è solo che quell'uva lassù è così acerba...

martedì 25 maggio 2010

[Red Dear Redemption] Impressioni postume.

Nel giro di tre giorni ho finito anche questo gioco, seppur solo quasi all'80%, il resto sono missioni al limite dell'umano, fra tesori e animali da cacciare.

Confermo le mie impressioni, anche se vanno un momento ridimensionati. Il gioco non è rivoluzionario o megagalattico come si auspicava, ma semplicemente, cosa rara ormai [vedi God of War 3], un gran bel gioco, come appunto dicevo in precedenza.

Dopo oltre 20 ore di gioco posso dire che ancora ho voglia di giocarci, ancora vorrei poter continuare l'avventura principale e poter cavalcare nelle praterie, aiutare o derubare sconosciuti, risolvere enigmi, insomma far evolvere una storia che, seppur molto appagante, quando finisce fa sentire la sua mancanza, pur ammettendo che durante lo svolgimento, verso la fine, un minimo si ammoscia la trama, giustificando il tutto però con il finale che arriva quando deve arrivare, con una carica che fa scattare, spero non solo in me, un applauso sincero.

Devo però dire che il multi, purtroppo, sta' diventando uno schifo con tutti i coglioni camperoni che sono arrivati negli ultimi giorni e che davvero non lasciano giocare in pace le quest, contate che ieri ho mollato il mio clan per ingiocabilità reale… :(

Spero vivamente che Rockstar ci alletti presto con qualche espansione corposa come fece con GTA4, così da non farmi abbandonare troppo presto questo meraviglioso universo, nel senso statistico del termine, che ha saputo forgiare a regola d'arte…

sabato 22 maggio 2010

[Red Dear Repemption] Un bel gioco…

Quando sono andato ad Anchorage oltre due anni fa ho conosciuto Christian, un ragazzo italiano che vive vicino San Diego, diventati amici mi ospita a casa sua quando passo in California. Il suo lavoro, a parte la produzione di cortometraggi, è quello di capo progetto in Rockstar Games. Nel suo curriculum ci sono titoloni della serie GTA ed a lui si deve quel tanto chiacchierato e poco compreso Manhunt. Allora era impegnato in un progetto a suo dire rivoluzionario ed estremo, negli scorsi giorni questo progetto si è concretizzato in Red Dead Redemption.

Il gioco potrebbe essere sminuito additandolo come un GTAIV con ambientazione far west, in realtà, pur ereditando molto dall'altro titolo questo Red Dead riesce ad essere un esperienza differente, sia già solo per l'approccio e l'evoluzione che il giocatore ha con il protagonista.

La storia parla di un ex bandito ora assoldato dai federali che deve ricostruirsi una vita lontano dalla sua famiglia nelle praterie d'inizio ventesimo secolo, alle prese con sceriffi, banditi, mandrie da far pascolare e strane sparizioni sul quale indagare, almeno fino a dove sono arrivato io ad oltre 2 ore dall'inizio.

Il gameplay perfeziona quello di GTAIV e lo rende più appagante una volta padroneggiato, semplificando le parti più frustranti e rendendo il tutto funzionale ed immediato.

La grafica e la vastità della visuale elogia l'ottimizzazione di ogni parte del codice, assicurando all'occhio, attimi di puro godimento, coadiuvato da un aspetto sonoro ed un doppiaggio non da meno.

La vera perla è comunque la modalità multiplayer, dove accompagnati da numerosi amici è possibile portare avanti missioni corali e complesse, oltre a sfidare volendo altri a poker o ad altri minigiochi. Il tutto è irrimediabilmente coinvolgente e profondo.

Questo è IL gioco da giocare, chiunque si reputi anche lontanamente un videogiocatore deve uscire ora di casa ed andare a procurarsi la propria copia ora, chi non avesse ancora una console di ultima generazione invece deve farla finita di prendere per il culo se stesso e gli altri, ed investire i suoi soldi in qualcosa di veramente utile a se stesso per poterlo giocarlo a fondo.

Insomma o ci siete ora o è meglio che diate forfait.

venerdì 21 maggio 2010

8 x 1000: ora anche basta.

Basta pizza a domicio…

Premetto che il servizio a domicilio è una cosa che a Roma esisterà da una decina di anni abbondanti, non di più.

Ieri come, mi almeno tipo una volta al mese, ho ordinato della pizza a domicilio.

Durante l’ordine mi dicono che in una mezz’oretta sono da me… attendo… attendo… poi mi chiama il fattorino e mi chiede se la mia casa è verso la colombo (???) e mi dice che stà arrivando.

Passa altro tempo, chiamo io e mi incazzo, cercano di scusarsi, ma gli dico che dopo un ora ed un quarto o mi portano le pizze senza farmi pagare o la prossima volta chiamo qualcun altro.

Arriva il tipo, non mi fa pagare e se ne va farfugliando che lo avevano mandato alla via sbagliata.

Questa è l’ennesima volta con l’ennesima pizza a domicilio che mi succede na cosa analoga, ora basta.

Ci sono cose che non funzionano, una a Roma è il servizio a domicilio, non chiedo di arrivare al modello americano, dove se consegnano dopo mezz’ora non paghi le pizze, però neanche si può arrivare a incazzarsi per un servizio fatto a cazzo di cane…

Qundi c’è poco da fare, basta e basta.

martedì 18 maggio 2010

… quando torniamo ancora insieme a casa?



Ho iniziato lunedì scorso il nuovo lavoro, ma già temo che prima che me ne accorga con questo metro-navetta-lavoro-navetta-metro-casa mi ritroverò cinquantenne ed dovrei, arrivato a questo punto, cominciare ad avere un motivo per tornare a casa oltre a quello per uscire la mattina…

Vedremo un pò...

venerdì 14 maggio 2010

… distintivo e pistola…

Oggi è stato il mio ultimo giorno da precario ed ho riconsegnato tali beni all'ormai ex datore di lavoro.

Lunedì continuerò la mia storia in un'azienda più grande e rispettabile, dove vedremo come andrà, ma sicuramente sarà interessante.

Saluto tutti i colleghi che mi hanno accompagnato fino ad oggi e chissà di non ritrovarli presto in questo piccolo mondo informatico capitolino.

Intanto imbocco il lupo... :)

mercoledì 12 maggio 2010

... in giro per il mondo andrò…

Oggi mi trovo a buttare l'ennesimo paio di scarpe, queste però, rimpiazzate da un paio ben più costose, proprio non mi va di regalarle alla municipalizzata.

Il paio in questione l'ho comprato da Wal Mart in Oregon durante l'on the road con i 54 nel 2008, in viaggio verso quel Seattle International Film Festival che, pur non consacrandoci nell'olimpo dei cineasti, ha significato uno dei traguardi più importanti per la nostra avventura finora.

Me le sono sempre sentite comode, un pò come il paio usato da quel viaggiatore di nome Supertramp e mi mancheranno, ci fossero anche qui i calzolai per le scarpe in plastica… :(

I migliori 18 $ mai spesi...

Lo voglio durante l'Angelus!