giovedì 24 luglio 2008

Bonifici errati...

Quando ho comprato casa ho stipulato un'assicurazione che mi consentiva in caso di licenziamento, di poter ottenere un rimborso parziale del mutuo onde poter sostenere la spesa.

Poi sono stato licenziato me ne sono avvalso. Dopo qualche mese, nei quali non comprendevano la mia situazione pur avendo mandato la giusta documentazione, sono riuscito ad ottenere parte dei soldi, poi più nulla.

Da qualche mese stò nuovamente litigando per il resto dei soldi, telefonate su telefonate, documenti, fax che non arrivano anche se io ho una ricevuta positiva, attese millenarie in luglio, giorni e giorni che passano.

Finalmente parlo con l'assicurazione e capisco che per loro il bonifico è partito, fermandosi però all'istituto col quale ho il mutuo, perchè hanno sbagliato il numero del mio conto, dal quale però prelevano tutti i mesi i soldi, usando un vecchio identificativo usato prima della cordata bancaria.

Fatto stà che questi soldi pare che per metà agosto, con due mesi di ritardo, arriveranno. Non parliamo proprio di spicci, sò migliaia di euro, che oltretutto ora come ora mi servono proprio, ma questo alle banche che je ne frega?

Ah, oltretutto il mio mutuo continua a salire mese dopo mese.

Ma non voglio fare cattiva pubblicità, se notate infatti non ho neanche detto di che banca si tratta.

Alla prossima.

domenica 20 luglio 2008

Smarrire...

Chi mi conosco da non tantissimi anni avrà notato che al collo porto un 54 d'oro, il regalo di mia madre per i miei 18 anni. Una cosa a cui tengo, un progetto folle che a sorpresa mi sono trovato realizzato. Ci tengo parecchio, e penso che ciò che si porta al collo è ciò in cui si crede davvero. Ad accompagnare il 54 c'è un Charlie Brown d'argento.

Tutto questo lo avrei potuto scrivere ieri, oggi quel pendente è fra le dune di Torvajanica. Ieri notte, non si sa bene come e quando, è sparito, io me ne sono accorto in auto e i rimasti stamattina pur cercandolo non l'hanno trovato.

La cosa mi dispiace, ma non riesco a non pensare che è una cosa che mi è stata vicino e che ho portato con me, potevo tenerla in una teca e non indossarla mai, sarebbe ancora qui, ma ho voluta portarla con me, ora non si sa dove sia finita, ma forse doveva andare così alla fine. :D

Oltretutto chi lo troverà, se qualcuno mai lo troverà, non capirà cosa significa e probabile lo squaglierà per un banale lupetto o similari.

Ora devo capire perchè è successa quasta cosa e che punto di svolta è questo nella mia vita.

Vedremo... :)

lunedì 14 luglio 2008

Cheers!

"Sometimes you want to go
Where everybody knows your name,
And they're always glad you came;
You want to be where you can see,
Our troubles are all the same;
You want to be where everybody knows your name."

Ci sono cose che non si capiscono fino a che non le si provano.
Cose che per ignoranza si snobbano.
Così per me è stato per un locale nella provincia romana.
Per me il Salon Mexico, quando lo vedevo dal di fuori, era quel postaccio dove la gente di Anguillara stava perchè gli pesava il culo, perchè non c'era altro, perchè comunque Roma era lontana.

Da qualche mese ho cominciato a frequentarlo e devo dire che, forse ancora non a pieno, lo comprendo, ed è, un pò come nella su citata sigla di Cheers, un posto dove ritrovarsi, un posto dove arrivi e tutti ti salutano, dove di sicuro incontri qualcuno e passi una serata piacevole in compagnia di persone sincere.
Insomma, spesso sono io che dalla capitale piena di posti, me ne vado in provincia e mi sento un pò più a casa, con gli amici di una vita e con tutti i nuovi che arrivano.

Da lì proviene anche il mio bicchiere preferito che ho a casa. :P

Insomma, ci si vede lì quando capita.